Tenera, morbida e succosa. È il tipo di steak che sogniamo (e pretendiamo) di mangiare.

Ma qual è il processo che rende un filetto, una fiorentina o una costata pronta per essere gustata? Si chiama frollatura.

La carne, infatti, non può essere consumata appena macellata, ma deve subire questa sorta di processo di “stagionatura” che viene effettuato in specifiche celle refrigerate appositamente costruite ad hoc per attivare i giusti processi fisico-chimici sull’alimento senza però deteriorare le sue caratteristiche organolettiche.

Un po’ come avviene per la stagionatura dei salumi, la frollatura attiva dei processi biochimici che intervengono sulle fibre della carne rendendola più morbida e saporita. Ogni tipo carne e ogni taglio hanno specifici tempi e temperature di frollatura.

Infine, come abbiamo detto, per raggiungere una perfetta frollatura delle carni servono celle frigorifere specifiche. Queste attrezzature non hanno nulla a che vedere con il frigorifero di casa, ma sono progettate appositamente per avere un controllo di tutti i parametri necessari a ottenere un ottimo risultato in totale sicurezza, come quella che abbiamo installato per voi nel nostro ristorante di Inverigo.

E ora che conoscete uno dei segreti della nostra carne alla brace, buon appetito!Frollatura